sabato 21 marzo 2009

Chiuso Wikileaks.org

E’ stato chiuso Wikileaks.org, il sito che permetteva di pubblicare in modo irrintracciabile documenti scottanti e riservati.

La decisione di bloccarlo è venuta da un giudice californiano dietro pressioni della banca svizzera Julius Baer, accusata di supportare l’evasione fiscale e il riciclaggio di denaro sporco dei suoi clienti. I documenti resi pubblici su Wikileaks dall’ex vice presidente di una filiale della banca nelle isole Cayman, hanno portato a una causa che per l’istituto di credito si rivelerà un pericoloso boomerang. Per tre motivi.

Primo, questa è proprio il tipo di storia che fa impazzire il bloggers: la mega corporation cattiva contro i coraggiosi che offrono un servizio pubblico di denuncia.

Secondo, l’equazione “Bank Julius Baer = Riciclaggio di denaro” è ormai cementata nelle idee di chi è venuto a conoscenza della storia, vera o falsa che sia.

Terzo, i documenti in questione, che tra un milione e passa siti web avrebbero attirato probabilmente poca attenzione, adesso sono più bollenti di un video hard di Paris Hilton.

Decine di mirror sono sorti in giro per la rete, e il materiale è ancora disponibile. Attualmente il DNS principale di Wikileaks non è raggiungibile, ma su Cryptome è tutto conservato.

In qualche forma, Wikileaks sopravviverà. Anche perché, ha commentato Gottfrid Svartholm (uno dei fondatori di Pirate Bay e proprietario di PRQ, la società con base in Svezia che ospitava il sito): “non basta un esercito di stupidi avvocati che crede ci pisceremo addosso solo per una lettera minacciosa”. La censura si censuri da sola.

Fonte: Crimeblog

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