martedì 26 maggio 2009

Fibra, Vdsl, super banda larga, ecco le promesse di Telecom

ROMA - Entro due anni pochi fortunati navigheranno come fulmini, con la fibra dentro casa: fino a 1 Gigabit al secondo; ma altri potranno andare a 100 Mbps, grazie alla Vdsl (evoluzione dell'Adsl).

Le normali Adsl, nel frattempo, si saranno estese coprendo quasi il 100 per cento della popolazione. Non solo: funzioneranno meglio; diventerà più raro un fattaccio ora frequente: la connessione banda larga che si guasta per giorni.

Sono queste le promesse che mirano a rivoluzionare la banda larga italiana. Sono contenute nel nuovo piano industriale di Telecom Italia, presentato ieri. Coprono gli anni dal 2008 al 2010.

Se tutto andrà come previsto, la rete italiana farà un netto salto di qualità in due anni, salto di cui si avvantaggeranno tutti gli utenti, di qualsiasi operatore. La rete di nuova generazione che Telecom ha in mente sarà infatti una piattaforma aperta, a cui gli altri operatori potranno collegarsi. Telecom la chiama infatti Open Ngn2 (Next generation network).

Un fibra ottica più estesa. La parte più innovativa riguarda la fibra ottica, che Telecom estenderà fino a punti più vicini all'utente (a casa o in ufficio). Fa così partire un piano già annunciato l'anno scorso e poi rinviato. La fibra ora arriva nelle centrali telefoniche di zona, per fornire l'Adsl all'utente.

Già da quest'anno farà qualche passetto in più. Nelle zone dove arriverà fino all'armadio in strada, superando così la centrale, potrà portare connessioni Vdsl fino a 25-50 Mbps in download e 2-10 Mbps in upload (fiber to the cabinet). Laddove arriverà fino ai piedi del palazzo (fiber to the building), la Vdsl2 potrà andare più veloce: fino a 50-100/25-40 Mbps. Nel migliore dei casi, Telecom porterà la fibra fin nelle case (fiber to the home), per una velocità da 100 Mbps a 1 Gbps, perché la connessione sarà tutta su fibra ottica e non più sul doppino di rame.

Le Vdsl2 partiranno da quest'anno e nel 2010 copriranno poco meno del 10 per cento della popolazione. Per allora le attuali Adsl (fino a 7 Mbps) saranno sul 98,5 per cento della popolazione (dall'attuale 95 per cento), mentre le Adsl 2 plus (fino a 20 Mbps) saranno sull'87 per cento (ma solo sull'80 per cento quelle più evolute, su un network più prestante perché tutto su Ip).

I primi utenti fiber to the home arriveranno nel 2009 e Telecom stima saranno 200 mila nel 2010. In Italia ci sono già utenti fiber to the home, perlopiù di Fastweb: 260 mila. In Francia sono già 500 mila. Per il 2010, gli utenti banda larga (su rete fissa) previsti per l'Italia (di Telecom e altri operatori) saranno 14,6 milioni, il che significherebbe un bel balzo avanti rispetto agli attuali 10 milioni.

Meno guasti. Navigare più veloce, in buona compagnia e con meno pensieri: Telecom investirà 100 milioni di euro in due anni in manutenzione preventiva, allo scopo di migliorare la qualità del servizio. Il tasso di guasti delle Adsl scenderà così dal 20,8 per cento del 2007 (più di una Adsl su cinque, in un anno) a un più accettabile 16,8 per cento del 2010. Calerà in parallelo anche il tasso di guasti sulla linea fissa in generale (dal 14,5 per cento del 2007 all'11,5 per cento del 2010). Nel biennio scorso c'era stata un'impennata dei guasti, a causa della ridotta manutenzione negli anni precedenti.

Più efficienza e servizi evoluti. Lo scopo e le conseguenze di queste novità sono numerose. Per Telecom, significa spingere verso la banda larga un maggior numero di italiani; e sarebbe ora, visto che la nostra percentuale di popolazione dotata di accesso veloce a Internet è un record negativo, in Europa Occidentale (minore anche a quella di Spagna e Irlanda, superiore solo al Portogallo). Non solo: Telecom potrà ridurre i costi e fare cassa. Migliorando l'efficienza del network, ridurrà le spese di gestione e manutenzione; eliminando alcune centrali grazie alla nuova fibra potrà rivendere o affittare i relativi palazzi. In più, il nuovo network abiliterà servizi innovativi, che potrebbero cambiare le abitudini degli italiani a casa e in ufficio: videconferenze e telepresenza, anche in alta definizione, tele lavoro, assistenza sanitaria da remoto, film ad alta definizione in molte stanze in contemporanea.

In parallelo, crescerà anche l'accesso mobile a Internet (il quale a monte sfrutta la stessa infrastruttura di rete su cui poi sono servite connessioni xDsl). Entro fine 2008, l'80 per cento della popolazione sarà coperto da Hsdpa fino a 7,2 Mbps (84,5 per cento nel 2010). I primi test per la quarta generazione di rete mobile (100/50 Mbps) avverranno nel 209-2010.

Adesso non resta che mettersi alla finestra, vedere e aspettare la rete italiana crescere. E sperare che il piano, questa volta, vada come previsto. Già Telecom aveva annunciato che la Vdsl2 sarebbe partita a fine 2007, ma è stato un obiettivo mancato. Il 2007 è stato però un anno di travaglio societario per Telecom. Adesso, la strada dovrebbe essere più spianata verso l'innovazione della banda larga: in Italia è rimasta per molti mesi in attesa delle mosse di Telecom.

Fonte: repubblica.it

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mercoledì 20 maggio 2009

Office 2010 è già in Rete

Una build della prossima versione si trova già nei circuiti peer to peer insieme a diversi screenshot. L'interfaccia subisce alcuni cambiamenti.

A luglio, Microsoft consegnerà a un insieme selezionato di tester la Technical Preview di Office 2010. Già ora, però, si possono trovare in rete alcuni screenshot della build 14.0.4006.1010, che sta iniziando a diffondersi sui circuiti peer to peer e in particolare via BitTorrent.

Non è detto che questa versione, disponibile sia a 32 che a 64 bit, sia davvero quella che sarà distribuita a luglio; è sicuramente successiva alla alpha vista a gennaio e mostra alcune novità nell'interfaccia.

Una delle più evidenti è l'estensione dei ribbon (i "nastri" che in Office 2007 hanno sostituito i menu) a tutte le applicazioni: l'interfaccia è ora uniforme, con buona pace di quanti rimpiangono il vecchio sistema.

Scompare poi il menu che si apriva cliccando sul logo di Office, nella parte superiore sinistra: è stato sostituito da una finestra che permette di accedere alle varie attività, dalla creazione e apertura di nuovi documenti al salvataggio del lavoro.

Fonte: zeusnews

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martedì 19 maggio 2009

Internet a rischio

Parlando strumentalmente di lotta alla pedofilia e alla criminalità (intento sacrosanto, ma di cui non c’è traccia nel provvedimento), l’On. Gabriella Carlucci (PdL) si è fatta promotrice di un disegno di legge che equipara blog e social network alla stampa in termini di reati. Il gestore di un blog o forum, anche il più piccolo, anche quello amatoriale, diverrebbe responsabile legalmente per tutti i contenuti pubblicati dagli utenti.

La responsabilità cadrebbe anche sui provider e le piattaforme di blogging.

Tale norma costringerebbe portali e operatori a chiudere per evitare complicazioni e responsabilità. E la legge si scontra anche con la normativa comunitaria, recepita anche in Italia, che vieta che le responsabilità delle azioni fatte dagli utenti ricadano sui provider.

In realtà, sono già da tempo in vigore e funzionanti norme e tecnologie che perseguono gli illeciti commessi in rete, senza la necessità di schedature digitali. La polizia postale, mediante indirizzo IP, può in poche ore risalire alla persona che ha commesso il reato in rete. Ma a leggere il testo dell’On. Carlucci, in realtà viene fuori ben altro.

Il disegno di legge ha l’obiettivo principale di tutelare gli interessi delle grandi case produttrici di audiovisivi. Basta quindi video musicali o pezzi di trasmissione su Youtube. Sarà forse perchè Mediaset ha un contenzioso in tribunale con Youtube, per eliminare spezzoni delle trasmissioni tv ??

Il PD contrasta con forza questa iniziativa, ed ha presentato nei giorni scorsi una legge per la libertà della rete e per evitare la privatizzazione di un grande bene come la comunicazione.

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domenica 17 maggio 2009

Facebook non banna i gruppi a favore dell’olocausto

L’olocausto rappresenta una delle pagine più difficili e tragiche della storia europea, in rapporto alla quale vanno prese tutte le misure necessarie, per evitare che fatti simili si ripetano.

Nella piazza virtuale di Facebook si ritrovano spesso per condividere le loro idee anche gruppi che propugnano il loro odio nei confronti degli Ebrei. Quello che è grave è il fatto che da parte di Facebook non c’è stato alcun intervento per rimuovere tutti i contenuti che trattano questo argomento.

In effetti Facebook vuole porsi ai suoi utenti come uno spazio Web, nell’ambito del quale è possibile portare avanti discussioni aperte, ma questo non vuol dire che tutte le discussioni vanno avallate in nome di una democrazia che a volte finisce col ledere i diritti e la dignità di altri gruppi di utenti.

Alcuni messaggi presenti su Facebook sono costituiti da veri e propri insulti contro gli Ebrei e altri vertono sulla negazione della Shoah. Da parte di Facebook non c’è stata nessuna presa di posizione e, anche se il social network non vuole intervenire facedone una questione morale, dovrebbe comunque tenere presente che i gruppi a favore dell’olocausto stanno violando i termini di utilizzo del servizio.

Nella nuova era del Web la storia e i suoi eventi entrano a pieno titolo nelle innovative modalità di socializzazione offerte dai social network, ma si dovrebbe evitare che il razzismo, la discriminazione, la negazione della memoria storica possano passare all’interno di forme relazionali senza l’attivazione di strumenti adeguati per contrastarli.

Fonte: oneweb20

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giovedì 14 maggio 2009

Fortinet annuncia il nuovo sistema operativo FortiOS 4.0

Fortinet®, leader di mercato nella fornitura di soluzioni per la sicurezza di rete e leader mondiale nel campo delle soluzioni UTM (Unified Threat Management), annuncia il nuovo sistema operativo FortiOS™ 4.0, un importante aggiornamento del firmware che integra nuove e numerose funzioni per migliorare significativamente il valore e la funzionalità delle apparecchiature di sicurezza multi-threat FortiGate®.

Le quattro caratteristiche più significative del nuovo OS di Fortinet sono: controllo applicativo, DLP (Data Leakage Protection), ottimizzazione WAN e ispezione del traffico SSL.

L'abbinamento di queste funzionalità consentirà ai clienti di proteggere la rete eliminando il traffico dannoso che riduce la larghezza di banda disponibile e, al contempo, di velocizzare il traffico sicuro per ottenere performance di rete ottimali.

Ottimizzazione WAN:

Per rendere più veloci le applicazioni sulle connessioni WAN garantendo al contempo la sicurezza multi-threat; migliora le performance di rete; riduce la quantità di dati trasmessi tramite una WAN; riduce i requisiti in termini di larghezza di banda e risorse server e migliora la produttività degli utenti; riduce i costi di rete (per utilizzare questa funzione sono richiesti modelli FortiGate con capacità di storage locale).

Controllo applicativo:

Per riconoscere il traffico in base all'applicazione che lo genera anziché alla porta o al protocollo rilevato; applica le policy di sicurezza per oltre 1000 applicazioni; ne agevola il controllo per quelle che utilizzano porte non standard, port-hopping o tunneling all'interno di porte e protocolli attendibili.

DLP (Data Leakage Prevention):

Per identificare e prevenire la comunicazione di informazioni riservate all'esterno dei confini della rete; funziona per qualsiasi applicazione ed è efficace anche in caso di traffico con crittografia SSL; le azioni configurabili offrono audit trail per dati e file, supportando la conformità ai requisiti di legge; protegge le informazioni riservate delle organizzazioni.

Ispezione SSL:

Per migliorare sicurezza e controllo delle policy tra i flussi di traffico crittografati; ispeziona le comunicazioni altrimenti nascoste; aumenta il livello di protezione per server Web e applicativi; migliora la visibilità del traffico di rete.

Oltre ai molti nuovi miglioramenti offerti ai clienti, le tre funzioni di sicurezza e il servizio di rete aggiuntivi di FortiOS 4.0 consentiranno di aumentare il valore e il ROI dei dispositivi di sicurezza consolidati di Fortinet.

Le funzioni di sicurezza aggiunte a FortiOS, ovvero controllo applicativo, DLP e ispezione SSL, sono state progettate per rispondere:

(1) al crescente livello delle minacce cibernetiche, in particolare quelle che fanno leva sui timori dei consumatori in un periodo economico sfavorevole;

(2) alla natura in evoluzione del comportamento degli utenti, includendo l'estensione della sicurezza per coprire tutto ciò che ora è considerato parte della "rete", sulla spinta delle innovazioni Web 2.0.

I vantaggi principali che il nuovo sistema operativo offrirà ai clienti FortiGate includono:

Accesso a nuove tecnologie di sicurezza innovative, che spesso sono disponibili solo come prodotti stand alone;

Maggiore sicurezza grazie alla stretta integrazione di tecnologie che interagiscono direttamente;

Migliore sicurezza e controllo degli utenti locali che comunicano con un numero crescente di applicazioni basate su Web, sulla spinta delle nuove tendenze quali Software-as-a-Service (SaaS) e cloud computing;

Riduzione del numero di dispositivi fisici necessari per implementare la sicurezza e i servizi di rete desiderati, con conseguente riduzione dell'impatto ambientale in termini di emissioni nocive e ingombro, semplificazione della gestione e possibilità di ottenere economie in ambito CAPEX/OPEX.

Tutti gli attuali clienti di FortiGate con contratti di manutenzione attivi possono effettuare l'aggiornamento al nuovo OS gratuitamente o a costi minimi.

Per ulteriori informazioni su FortiOS 4.0 e altri prodotti Fortinet visitate www.fortinet.it o scrivete a info@fortinet.it. Discussioni sulle tecnologie di sicurezza e sulle attuali minacce sono disponibili sul FortiGuard Blog: http://blog.fortinet.com

Fonte: businessmedia24.com

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martedì 12 maggio 2009

Microsoft già al lavoro su Internet Explorer 9

Gli sviluppatori di Microsoft sono già impegnati nella realizzazione di Internet Explorer 9.

A poche settimane dal rilascio di Internet Explorer 8, il team di sviluppo è già entrato nella fase di brainstorming, per definire le caratteristiche che avrà il prossimo browser made in Redmond.

Allo scopo di presentare un prodotto ancora migliore, su Microsoft Connect sarà presente un formulario che permetterà agli utenti di inserire le proprie proposte di miglioramento, proporre eventuali nuove funzionalità ma soprattutto comunicare i problemi riscontrati con Internet Explorer 8.

In base ai risultati ottenuti, Microsoft segnalerà pubblicamente le proposte prese in considerazione e quelle che invece verranno maggiormente approfondite, permettendoci quindi di venire a conoscenza in anticipo sulle possibili novità che saranno presenti in Internet Explorer 9.

Fonte: onewindows

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domenica 10 maggio 2009

Come bloccare un utente in Facebook

Capita di avere dei brutti rapporti con alcune persone. Così come nella vita reale, può avvenire anche su Internet.

In particolare, su Facebook, dove amici e legami più o meno stretti la fanno da padrone. Questo è il forse il lato più intricato e strano della comunicazione/socializzazione.

Quindi gli sviluppatori del noto social network hanno creato una funzione che consente di bloccare uno o più utenti, in modo che questi non possano più in alcun modo comunicare con noi, a meno che noi stessi decidessimo di rimuovere questa limitazione.

Basta andare nel menu “Impostazioni” che si trova nella barra blu in alto, e quindi scegliere “Impostazioni sulla privacy”. Dopodiché cliccare su “Gestisci” del menu “Privacy”. Si può notare un riquadro chiamato “Blocca Persone”, dove è possibile digitare il nome dell’utente che si desidera bloccare.

In particolare, “bloccare un utente” significa non consentirgli più l’accesso al nostro profilo, e quindi non ricevere più messaggi in bacheca da parte sua e non condividere più gli amici.

Fonte: oneweb20

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giovedì 7 maggio 2009

Windows 7 in italiano: ecco come fare., Il 23 ottobre sarà lanciato ufficialmente?

Da domani tutti i netizen del mondo potranno scaricare e installare la Release Candidate di Windows 7. Ma non in italiano. C'è però un'applicazione per la traduzione.

Le localizzazioni distribuite sono in inglese, francese, giapponese, tedesco e spagnolo.

Manca, dunque, la lingua italiana.

Tuttavia, due utenti italiani del Windows 7 Forum hanno realizzato gli .exe per l’installazione automatica del Language Pack per tradurre Windows 7 RC in italiano. Prima di indicare la procedura per l’installazione del pacchetto, sottolineiamo che non si tratta di una traduzione ufficiale di Microsoft.

Dopo aver scaricato l’.exe del Language Pack, per la versione di Windows 7 a 32 bit o per quella a 64 bit, l’utente deve cliccare sopra il file e scegliere «Run as Administrator». Si avvierà una procedura guidata che inizierà l’installazione, al termine della quale un avviso inviterà a riavviare il PC.

Dopo aver annullato la procedura di riavvio, recarsi nel Pannello di Controllo, scegliere «Region and Language», aprire la scheda «Keyboard and Languages», selezionare la lingua italiana e cliccare su «Apply» dal menu a tendina «Choose a display language». Per rendere effettive le modifiche effettuare il Log On.

Dopo essere rientrati in Windows è necessario eseguire di nuovo come amministratori il pacchetto d’installazione. Solo a quel punto si può riavviare il PC. Si possono tradurre anche le schermate di avvio e arresto del sistema: Pannello di Controllo, «Paese e Lingua», «Opzioni di amministrazione», «Copia Impostazione a Schermata iniziale e nuovi account utente» e spuntare, sotto la voce «Copia le impostazioni correnti in», le voci «Schermata iniziale e account di sistema» e «Nuovi account utente». Cliccare su «Applica» e riavviare il sistema.

La RC disponibile da domani dovrebbe essere l’unica per Windows 7. Ciò significa che la Release to Manufacturing (RTM) potrebbe arrivare a breve. A conferma di questa ipotesi un comunicato di Acer, che annuncia il suo primo PC con Windows 7 per il 23 ottobre.

Da segnalare, inoltre, che Paul Cooke, direttore di Microsoft Windows Client Enterprise Security, ha manifestato l’intenzione di BigM di inviare aggiornamenti di sicurezza anche agli utenti che hanno scaricato Windows 7 sui circuiti P2P.

Con un duplice obiettivo: evitare che le build trafugate rivelino falle e malfunzionamenti che minerebbero la reputazione del nuovo OS e spingere i pirati a passare a una copia legale del sistema operativo.

Per versioni windows a 32 bit Clicca qui
Per versioni windows a 64 bit Clicca qui

Fonte: webmasterpoint

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mercoledì 6 maggio 2009

Licenziata perchè usava Facebook in malattia

Una donna ha perso il posto:

Era a casa in malattia ma si è connessa al social network.
"Chi usa la Rete può anche lavorare",
secondo l'azienda che l'ha licenziata.

Fonte: zeusnews

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martedì 5 maggio 2009

Un "Pirata" italiano al Parlamento Europeo

L'hacktivist Alessandro Bottoni, segretario del Partito Pirata Italiano, si candida alle prossime elezioni europee: promuoverà il software libero e spezzerà la cappa di omertà che avvolge molte decisioni.

Nelle nostre speranze, la Comunità Europea dovrebbe preoccuparsi di regolare alcuni aspetti cruciali del mercato, come la complessa situazione delle offerte commerciali della telefonia mobile, e dovrebbe difendere i nostri diritti, come quello alla riservatezza delle nostre comunicazioni.

Purtroppo, l'esperienza ci ha insegnato che raramente le cose vanno in questo modo. Molto più spesso il Parlamento Europeo è vittima di pressioni lobbystiche molto forti da parte del mondo degli affari e viene spinto a violare i diritti dei cittadini in nome di tesi economiche sempre meno giustificabili.

Un esempio lampante di questa deriva affaristica lo si è avuto con il famigerato Telecoms Package. Come ha ben spiegato agli italiani l'associazione Scambio Etico, questo insieme di misure potrebbe portare ad un vero stato di polizia su Internet.

Curiosamente, il Parlamento Europeo non sembra aver trovato nulla da eccepire sulla presentazione di un progetto di legge che, per la sua rozzezza e per il suo autoritarismo, riporterebbe l'Europa agli anni Trenta.

Di fronte a questa situazione, Sinistra e Libertà ha deciso di presentare come candidato indipendente alle elezioni europee una figura ben nota del mondo hacktivist italiano: il segretario dell'Associazione Partito Pirata Italiano, Alessandro Bottoni.

Bottoni è un consulente informatico che si occupa di Internet a livello professionale da quando la Rete è sbarcata in Italia, nel 1994.

Da diversi anni scrive su diverse riviste italiane, sia su carta che in rete, di tematiche tecniche legate al file sharing, al Trusted Computing, alla sicurezza informatica ed alla programmazione.

Nel 2006, insieme ad Athos Gualazzi, Daniele Masini, Claudio Brovelli, Joanne Maria Pini ed altri hacktivist ha dato vita al "capitolo italiano" del Pirat Partiet: l'associazione Partito Pirata Italiano.
Attraverso questa associazione, Bottoni ed i suoi soci si sforzano di dare voce alle esigenze ed alle speranze dei frequentatori abituali di internet.

Tra i nodi centrali della loro azione si possono annoverare la difesa del diritto alla riservatezza delle comunicazioni, la proposta di una riforma in senso liberista della legge sul diritto d'autore e varie altre iniziative.

Il progetto politico che sta alla base della candidatura di Alessandro Bottoni ha una forte venatura hacker: si pone l'obiettivo di "infiltrare" un hacktivist (tecnicamente e politicamente competente) al Parlamento Europeo con l'intento dichiarato di sorvegliare l'intero processo decisionale che porta alla stesura delle leggi che riguardano il nostro universo digitale (Internet, il mercato dell'informatica e della telefonia, etc.).

Alessandro Bottoni ha infatti intenzione di rendere pubbliche attraverso Internet le informazioni di cui entrerà in possesso in modo da spezzare quella cappa di omertà che ha caratterizzato il processo decisionale che si è avuto, ad esempio, attorno al Telecoms Package.

Nei piani di Alessandro Bottoni c'è anche un'azione di informazione e di sensibilizzazione degli altri parlamentari europei su questi temi, attraverso la pubblicazione di documenti e l'organizzazione di iniziative nel mondo fisico.

In sintonia con questo piano d'azione, Alessando Bottoni ha adottato come suo manifesto elettorale il Consumer Pact proposto da BEUC, la federazione europea delle associazioni dei consumatori.

Il Consumer Pact consiste sostanzialmente in una serie di impegni che il candidato assume nei confronti dei suoi elettori in termini di difesa dei diritti dei cittadini e dei consumatori.

Parallelamente a questo, Bottoni ha aderito anche alla campagna Caro Candidato di AsSoLi, che impegna il candidato a difendere la cultura del software libero ed a promuovere l'adozione di questo tipo di software dovunque sia possibile.

Per la prima volta nella storia, quindi, esiste la concreta possibilità di inserire tra le fila del parlamento Europeo una persona che è tecnicamente e politicamente in grado di dare voce alle istanze di tutti coloro che hanno fatto delle tecnologie digitali il centro dei loro interessi, del loro lavoro e della loro esistenza.

Tutte le informazioni rilevanti su Alessandro Bottoni e sulla sua campagna sono reperibili sul blog Il progetto arancione e sul sito personale del candidato.

Alessandro Bottoni è reperibile agli indirizzi di posta elettronica info@ilprogettoarancione.it e info@alessandrobottoni.it.

Il Partito Pirata è raggiungibile all'indirizzo Partito-pirata.it mentre il sito di Sinistra e Libertà è raggiungibile si trova all'indirizzo Sinistraeliberta.it.

Fonte: zeusnews

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lunedì 4 maggio 2009

5 maggio arriva la RC di Windows 7, gratis per 13 mesi

Il momento tanto atteso è arrivato: dal 5 maggio 2009 Windows 7 sarà finalmente disponibile nella Release Candidate, che rappresenta l'ultimo passaggio prima dell'edizione definitiva destinata alla vendita.

Microsoft ha dichiarato che la RC potrà essere scaricata gratuitamente ed avrà una validità di 13 mesi, fino al primo giugno 2010.

Windows 7 potrà essere scaricato al seguente link, almeno fino al prossimo 30 giugno.

Di seguito i requisiti necessari per il nuovo sistema operativo:
- Processore da 1 Ghz 32 o 64 bit;
- 1 GB di RAM;
- 16 GB di spazio su disco (o 20 GB per la versione a 64 bit);
- Scheda grafica DirectX 9 con supporto alla specifica WDDM 1.0 o superiore.
N.B. Per utilizzare la modalità XP saranno invece necessari 2 GB di RAM, 15 GB di spazio aggiuntivo ed una CPU che supporti la virtualizzazione hardware.

Fonte: bitcity.it

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Abrogato l'emendamento che voleva imbavagliare Internet

L'articolo proposto dal senatore D'Alia è stato bocciato: il Web evita la censura, almeno per questa volta.

Internet non sarà imbavagliata: il famigerato emendamento che introduceva l'articolo 60 nel ddl 2180, proposto dall'onorevole Gianpiero D'Alia è stato abrogato durante la riunione delle Commissioni riunite Affari Costituzionali e Giustizia.

La proposta del senatore prevedeva l'oscuramento, ordinato dal Ministero dell'Interno, dei siti in cui si commette il reato di apologia o si istiga a delinquere, senza necessità d'intervento da parte dell'autorità giudiziaria.

Con la scusa di "ripulire la rete, e in particolare il social network Facebook, dagli emuli di Riina ... e di tutti gli altri cattivi esempi cui finora s'è dato irresponsabilmente spazio" si sarebbero aperte le porte alla censura.

Invece, grazie in particolare al lavoro del già noto Roberto Cassinelli - insieme alla collega Barbara Mannucci - questo pericolo è stato scongiurato.

Cassinelli e Mannucci hanno presentato tre emendamenti per eliminare l'articolo 60: "quello che vi ho proposto qui sul blog, un altro quasi identico che però presentava alcune differenze dal punto di vista giuridico, e una terza versione - che è poi quella che le Commissioni hanno approvato - formata da 11 caratteri: Sopprimerlo", come scrive Cassinelli stesso sul proprio blog.
Contestualmente a questa "vittoria" nasce l'Intergruppo Parlamentare 2.0, formato da esponenti di ogni schieramento, che ha già aperto un proprio blog e si pone come scopo la promozione del "confronto tra politica, imprese e cittadini sul Web 2.0 ed i suoi strumenti, al fine di sfruttarne al meglio le opportunità per l'intero sistema Italia".

Per quanto riguarda il ddl 2180 ora la parola passa al Senato, al quale il testo ritornerà: "c'è da augurarsi" - dice ancora Cassinelli - "che a nessuno venga l'idea di introdurre nuovamente norme incostituzionali ed illiberali".

Fonte: zeusnews

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