venerdì 30 ottobre 2009

Facebook annuncia il Cimitero Virtuale

Tempismo perfetto per la nuova trovata di facebook, che ieri ha annunciato la nascita del cimitero virtuale dei suoi defunti iscritti.

La pagina della persona scomparsa verrà trasformata in una nuova dimensione (account commemorativo), dove solo gli amici potranno continuare a vederla e arricchirla con il loro contributo (testimonianze d'affetto e perchè no qualche video di YouTube...)

Nessuno potrà più gestire l'account dall'interno ne rintracciarlo sui motori di ricerca e nessuno potrà richiedere di essere fatto amico dopo il triste evento.

Volete segnalare la morte di un vostro amico? Fatelo con il seguente form!
http://www.facebook.com/help/contact.php?show_form=deceased

"Quando qualcuno ci lascia, non scompare dai nostri ricordi e nemmeno dai nostri social network" ha commentato Max Kelly nel blog ufficiale .
http://blog.facebook.com/blog.php?post=163091042130

http://news.wintricks.it/

giovedì 29 ottobre 2009

DirectX 11 disponibili per Windows Vista SP2

Microsoft ha rilasciato in sordina un nuovo aggiornamento per Windows Vista regalando a qualsiasi possessore di questo sistema operativo le DirectX 11. L’aggiornamento Windows Vista per avere le DirectX 11 è il KB971512

Non ve la sentite ancora di effettuare il grande passo e di passare a Windows 7 ? Nessun problema, se siete dei gamers e avete già Windows Vista l’upgrade a Windows 7 può attendere, il gigante di Redmond ha rilasciato in sordina le DirectX 11 per Windows Vista.

Si, l’update che viene denominato “Platform Update for Windows Server 2008 and the Platform Update for Windows Vista” contiene anche le DirectX 11, si tratta ad essere precisi dell’ “Update for Windows Vista (KB971512),” che, come afferma Microsoft, “contiene le più recenti progressi nella grafica moderne tecnologie per le applicazioni di gioco, multimediale, imaging e stampa. Include gli aggiornamenti a DirectX supporta l’accelerazione hardware per gli scenari 2D, 3D e basati su testo; DirectCompute per hardware accelerato scenari di elaborazione paralleli; e libreria XPS per scenari di stampa del documento.”

Al termine dell’aggiornamento sarà da riavviare il PC Windows Vista, per godersi appieno le DirectX 11, ciò sebbene l’update non spefichi apertamento che ciò che stiamo installando sul PC sono effettivamente le DirectX 11. Per il download delle DirectX 11 per Windows Vista dirigetevi all’indirizzo http://support.microsoft.com/kb/971512/ dove trovate le versioni per sistemi a 32 e 64 Bit.

E’ ovvio che le DirectX 11 richiedono un gioco compatibile DirectX 11, non godremo altrimenti di tutte le innovazioni introdotte nelle nuove API. A ciò bisogna aggiungere anche una scheda video DirectX 11, ciò significa un prezzo medio di 150€ per le schede video entry level e una cifra superiore ai 300€ per le schede video maggiormente performanti..

http://www.italiasw.com/

mercoledì 28 ottobre 2009

Ubuntu 9.10 si prepara al debutto

Domani giovedì 29 ottobre 2990 è il giorno di Karmic Koala: sarà più veloce ed efficiente delle versioni precedenti.

Nonostante questo ottobre sia praticamente monopolizzato dal debutto di Windows 7, non bisogna dimenticare che il decimo mese dell'anno è anche quello in cui Canonical rilascia una delle due versioni annuali di Ubuntu.

Ubuntu 9.10 (Karmic Koala per gli amici) sarà disponibile per il download in versione definitiva tra circa 24 ore e darà il via alla campagna semestrale di aggiornamento da parte degli utenti.

Rispetto alla versione precedente (che tra l'altro è stata funestata da alcuni malfunzionamenti, in particolare con le schede grafiche di Intel), il koala karmico porta con sé un maggior numero di novità.

Se l'obiettivo di Mark Shuttleworth è velocizzare i tempi di avvio e la reattività del sistema, i mezzi sono vari: il filesystem di default per le nuove installazioni è ora Ext4; l'avvio dei processi non è più gestito da init System V ma da Upstart; il boot grafico Usplash ha lasciato il posto a XSplash.

Il kernel Linux adottato è il 2.6.31 mentre l'ambiente grafico è Gnome 2.28; Kubuntu passa invece a Kde 4.3.2 e Xubuntu a Xfce 4.6.1. La funzionalità Non eXecutable Emulation è attivata di default, potenziando la difesa da eventuali attacchi del tipo buffer overflow; miglioramenti sono stati apportati anche alla gestione del risparmio energetico.

Alcuni software sono stati sostituiti: ora l'aggiunta e la rimozione delle applicazioni avvengono attraverso l'Ubuntu Software Center mentre il client IM è andato in pensione e il suo posto è stato preso da Empathy.

Ubuntu 9.10, come preannunciato, presenta una spiccata vocazione per il cloud computing: la versione desktop presenterà una maggiore integrazione con Ubuntu One mentre quella per i server userà Ubuntu Enterprise Cloud, tecnologia basata su Eucalyptus, e gli Amazon Web Services.

Infine, una menzione particolare merita la versione Netbook Remix, studiata appositamente per gli ultraportatili: c'è da chiedersi se riuscirà a fermare l'avanzata di Windows 7 in questa particolare categoria di computer.

http://www.zeusnews.com/

martedì 27 ottobre 2009

Windows 7: pronta la versione finale di "XP Mode"

Così come avevamo anticipato all'inizio del mese, Microsoft - contestualmente al lancio di Windows 7 - ha provveduto a pubblicare sul web la versione definitiva di Windows XP Mode, funzionalità aggiuntiva installabile opzionalmente (è disponibile sotto forma di "download" separato) sul più recente tra i sistemi operativi del colosso di Redmond che permette di eseguire una copia di Windows XP all'interno di un ambiente virtualizzato.
Si tratta di uno strumento che mira a venire incontro, in particolare, alle aziende: eseguendo Windows XP, da Windows 7, servendosi di una macchina virtuale, si potranno avviare ed utilizzare applicazioni che non dovessero risultare pienamente compatibili con il più recente tra i sistemi operativi firmati dal gigante di Redmond.

Alla base di "XP Mode" c'è l'impiego della piattaforma "Virtual PC" di Microsoft. Una volta installato l'"add-on" in Windows 7, questo proporrà all'utente una copia di Windows XP SP3 già preventivamente attivata e dotata di una regolare licenza d'uso.

Dal momento che, per poter essere utilizzato, "XP Mode" necessita di un processore con frequenza operativa pari ad almeno 2 GHz e, soprattutto, che integri il supporto alla virtualizzazione x86 (AMD-V oppure Intel VT) - opportunamente attivato a livello BIOS -, Microsoft ha rilasciato uno strumento (ved. http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?FamilyID=0ee2a17f-8538-4619-8d1c-05d27e11adb2&displaylang=en) per la verifica dei requisiti minimi.

"XP Mode" può essere invece prelevato facendo riferimento a questa pagina, dopo aver indicato la versione di Windows 7 in proprio possesso.
Come illustrato nella pagina di download, per poter usare l'XP Mode si dovrà scaricare ed installare due file: per primo l'eseguibile relativo a Windows XP Mode ("pesa" circa 500 MB) quindi la piattaforma per la virtualizzazione Microsoft Virtual PC.

XP Mode può essere installato esclusivamente sulle versioni "Professional", "Enterprise" ed "Ultimate" di Windows 7.

http://www.ilsoftware.it

Un nuovo strumento per installare Windows 7 da USB

Con lo scopo di facilitare l'installazione di Windows 7 sui dispositivi - netbook in primis - sprovvisti di lettori DVD, Microsoft ha appena rilasciato uno strumento battezzato "USB/DVD Download Tool" (in italiano, "Strumento di download in USB/DVD per Windows 7"). Il programma consentirà di avviare l'installazione del sistema operativo ricorrendo ad un qualunque supporto USB: all'interno di esso verranno infatti memorizzati tutti i file necessari per effettuare il boot del personal computer ed avviare il caricamento dell'installazione di Windows 7.
L'unità USB utilizzata dovrà avere una capienza minima di 4 GB e sul sistema utilizzato per generare il supporto dovrà essere presente il framework .Net o versioni successive.

Una volta completata la preparazione dell'unità USB, lasciando collegato il supporto al dispositivo ove si desidera installare Windows 7, dovrebbe automaticamente avviarsi il setup del sistema operativo. Qualora ciò non divesse accadere, è indispensabile variare la sequenza di avvio all'interno del BIOS anteponendo il boot da unità USB a quello dal disco fisso.

Mentre con gli approcci illustrati in questa pagina, è possibile generare un supporto USB avviabile a partire dai file contenuti nel DVD d'installazione di Windows 7, USB/DVD Download Tool (prelevabile cliccando qui) richiede di indicare un file d'immagine in formato ISO.


http://www.ilsoftware.it/

giovedì 22 ottobre 2009

Da XP a Windows 7: come fare il passaggio e l'upgrade. Mini guida e consigli.

Windows Easy Transfer è un software gratuito sviluppato da Microsoft per consentire agli utenti di Windows XP di passare a Windows 7 in modo da non perdere tutto il patrimonio di documenti archiviato sull'hard disk.

Windows Easy Transfer è un software gratuito sviluppato da Microsoft per consentire agli utenti di Windows XP di passare a Windows 7 in modo da non perdere tutto il patrimonio di documenti archiviato sull'hard disk.
È noto che gli utenti in possesso di un PC equipaggiato con Windows XP non possono migrare a Windows 7 tramite il procedimento di upgrade consentito, invece, con Windows Vista. La soluzione ottimale per chi decide di passare a Seven e utilizza Windows XP consiste nell’installare il nuovo sistema operativo da zero.

Tuttavia, è possibile bypassare questa impossibilità sfruttando Windows Easy Transfer, un software gratuito sviluppato da Microsoft per consentire di copiare in modo automatico file, foto, musica, messaggi di posta elettronica e impostazioni di sistema.

Nella versione di Windows 7, Windows Easy Transfer permette di selezionare le impostazioni che si vogliono migrare e suggerisce all’utente un elenco di applicazioni che devono essere installate prima di procedere alla migrazione. L’utente deve innanzitutto effettuare un backup dei dati presenti sulla macchina equipaggiata con Windows XP. A tal fine occorre inserire il DVD d’installazione di Windows 7, accedere a Risorse del computer, entrare nella cartella SupportMigwiz e cliccare due volte sul file migsetup.exe. Nella schermata che si aprirà, l’utente deve cliccare sul pulsante Next e scegliere di archiviare i dati di backup su un hard disk esterno o una chiavetta USB. Windows Easy Transfer creerà un file .MIG. Poi si deve premere Next e attendere il completamento della creazione del file .MIG.

Dopo aver ottenuto il file .MIG, si deve installare Windows 7, avendo cura di creare un account con privilegi di amministratore, lanciare Windows Easy Transfer e selezionare il file .MIG presente nell’unità di storage esterna. In questo modo, le impostazioni e i dati utilizzati su Windows XP potranno essere ripristinati su Seven. Ulteriori informazioni possono essere reperite nella guida realizzata da Michele Nasi.


http://www.webmasterpoint.org/news/mediaset-tv-online-su-internet-gratis-e-a-pagamento_p34740.html

mercoledì 21 ottobre 2009

Arriva il primo netbook con Windows 7

Acer ha annunciato che per il mese di novembre porterà in Italia il primo netbook che, oltre a Google Android, disporrà anche del nuovo Windows 7 in dual boot: si tratta dell'Aspire One D250...

Il nuovo Aspire One D250, per quanto riguarda la parte hardware, sarà costituito da processore Intel Atom N280 a 1,66 GHz con 1 GB di Ram, schermo da 10,1 pollici con risoluzione di 1024x600 pixel e batteria a 6 celle in grado di garantire 9 ore di autonomia.
Per quanto riguarda il sistema operativo, in questo netbook sarà integrato Windows 7 Starter Edition, ma in Italia sarà disponibile solamente a partire dal prossimo novembre, con un prezzo che si aggira intorno ai 300 Euro.

E tutti coloro che proprio non riescono ad aspettare cosi tanto tempo, possono già ordinare su Amazon US lo stesso notebook dotato dell'accoppiata Windows XP/Android, al prezzo di 359,99 dollari.

Inoltre, dopo l'uscita, dal Giappone arriverà una versione aggiornata del modello D250, che avrà uno schermo con una risoluzione di 1280x720 pixel e che disporrà esclusivamente di Windows 7.


http://www.manuali.net/

lunedì 19 ottobre 2009

Falsi antivirus bloccano il PC, lo sequestrano e chiedono riscatto: come risolvere il problema?

Il fenomeno di hackeraggio dei falsi antivirus continua ad espandersi. Ecco come fare se il computer dovesse risultare infetto.
Panda Security ha pubblicato «The Business of Rogueware», un report che illustra lo stato attuale del fenomeno dei falsi antivirus. Secondo l’azienda specializzata in soluzioni di protezione, il rogueware si è fatto molto più aggressivo, andando a sposare il ransomware, la tecnica del sequestro dei PC.

Fino ad oggi, spiega Panda Security, quando un computer veniva colpito, gli utenti visualizzavano una serie di messaggi di avviso che li invitavano ad acquistare una versione a pagamento di un falso antivirus. Lo spostamento degli hacker verso la tecnica del sequestro indica che gli utenti sono diventati più abili nel riconoscere questi programmi e ciò spiega perché gli hacker stiano utilizzando metodi di attacco più aggressivi per costringere le loro vittime a pagare.

Con il ransomware, infatti, ogni tentativo dell’utente di eseguire un programma o aprire un file è accompagnato da un falso messaggio di informazioni, che comunica che il sistema è infetto e invita a comprare un antivirus fittizio. Panda Security cita l’esempio di Total Security 2009: 79,95 euro più 19,95 euro per il supporto tecnico. Dopo aver pagato, l’utente riceve un numero di serie da inserire nell’applicazione per liberare file ed eseguibili, recuperare tutte le informazioni e ristabilire l’attività. Il falso antivirus resterà installato sul computer.

Quando il PC è infetto, spiega Luis Corrons, direttore tecnico dei labs di Panda Security, l’unica applicazione che può essere utilizzata è il browser di Internet, per permettere agli utenti di acquistare il falso antivirus. Panda Security ha pubblicato i numeri di serie richiesti per sbloccare i computer, in caso fosse sequestrato.


http://www.webmasterpoint.org/


Salve ragazzi stiamo promuovendo un nuovo blog sul Calcio Napoli.
Ormai in Italia e nel mondo i tifosi di questa squadra sono tantissimi. Che ne dite di raccoglierne una bella fetta e di farli commentare i post di questo blog???
Occorre solo un vostro contributo (Non di soldi !!). Basta solo che lo visitiate…
Vi aspetto sul blog…
Calcio Napoli Web – Il Blog Sul Calcio Napoli:
http://calcionapoliweb.blogspot.com

domenica 18 ottobre 2009

Windows 7, cominciano i problemi

Si comincia a vedere qualche bug nel pacchetto di installazione del nuovo sistema operativo



Windows 7 non è ancora approdato nei negozi e già comincia ad avere qualche necessità di messa a punto.


Dopo l'installazione della versione commerciale, avvenuta venerdì scorso, abbiamo avuto modo di notare un paio di difficoltà che, sebbene non pregiudiziali del funzionamento, rappresentano pur sempre qualcosa che necessita di una sistemazione.


La prima è legata all'utilizzo della "guida e supporto tecnico"; se si invoca questa funzione, appare la solita schermata dove, come sempre, occorre impostare una domanda o un seme di ricerca nell'apposito campo. Il problema è che tutto l'help è in inglese, nonostante la versione sia quella italiana.






Il secondo bug è connesso all'utilizzo del Ripristino di configurazione; se si chiede di ripristinare il sistema a un punto precedente, al riavvio si riceve un criptico avviso che indica come il ripristino sia stato rifiutato, con la raccomandazione di disabilitare l'antivirus presente.


La disabilitazione dell'antivirus e, addirittura, la completa eliminazione dello stesso dal sistema non porta ad alcun risultato apprezzabile.


Per essere sicuri che nulla possa dipendere dall'utente abbiamo provveduto, su una macchina nuova di zecca (HP Pavilion) a installare il solo sistema operativo, senza alcuna applicazione; il problema si ripresenta esattamente allo stesso modo.


Eppure la versione RC non aveva creato alcuna complicazione di questo genere.


Il servizio di assistenza di Microsoft Italia ha preso in carico ieri il problema ma, da allora, non è stata ricevuta alcuna risposta



Aggiornamento:

Alle ore 13 di oggi un paziente intervento, gestito telefonicamente da un componente del servizio clienti di Microsoft, ha consentito di risolvere il primo problema. L'altro è riisultato essere legato a un non meglio precisato servizio in background, sulla cui natura occorrerà investigare con più attenzione.

http://www.techup.it/

Il computer ottico esegue il suo primo calcolo

Due ricercatori dell'Università di Bristol inaugurano una nuova era nella progettazione delle macchine da calcolo



Presentati ieri i primi risultati della dimostrazione di funzionamento di un "computer ottico" che utilizza particelle di luce al posto dei circuiti tradizionali; il sistema ha eseguito correttamente il suo primo calcolo, eseguendo una ricerca dei fattori di un numero.


Il sistema si basa su nozioni di di meccanica quantistica e utilizza, appunto, la teoria dei quanti per simulare processi matematici.

Le particelle dei quanti, così come i fotoni, sono elementi dell'atomo che esistono in una "super posizione" di due stati nello stesso tempo, possono trasmettere dati a una velocità superiore rispetto al cablaggio tradizionale e, cosa più importante, sono esenti da rumore di fondo e da interferenze esterne, uno dei grossi problemi della gestione dei circuiti tradizionali.


I due ricercatori che hanno messo a punto il sistema, Alberto Politi e Jonathan Matthews, più che richiamare l'attenzione sull'esperimento, hanno tenuto a precisare come l'applicazione pratica del principio rappresenti il risultato di diversi anni di ricerca del Centre for Nanoscience and Quantum Photonics.

La realizzazione di un algoritmo quantico in un chip (quello presentato durante la dimostrazione aveva le dimensioni di una monetina) rappresenta il primo passo verso una serie di successive applicazioni e sviluppi che, in prospettiva, avvieranno il progetto finale di un computer completamente basato su meccanica quantistica.

Fonti: Physorg ed http://www.techup.it

Tridimensionale senza occhiali con la tecnologia 3M

L'azienda americana mette a punto un sistema che consente di visualizzare immagini in 3D su periferiche mobili, senza utilizzare occhiali speciali



Condizione indispensabile per la visualizzazione di immagini tridimensionali è l'utilizzo di speciali occhiali. Ma questa pratica rappresenta pur sempre una limitazione e un inutile fastidio.


3M è riuscita a mettere a punto un sistema capace di consentire la visualizzazione di questo tipo di immagini senza richiedere l'utilizzo degli occhiali.


La teoria che sta alle spalle di questa realizzazione è, in parte, semplice. Lo schermo, a sfondo nero, utilizza 2 righe alternate di LED che proiettano, sequenzialmente e alternatamente, immagini stereoscopiche destre e sinistre, con una frequenza di 120 Hz. L'occhio umano non ha la capacità di visualizzare, alternativamente, le 2 immagini e le fonde insieme, simulando, di fatto, una profondità di campo adeguata per poter leggere e interpretare immagini tradizionali.


L'idea, piuttosto lineare, ha richiesto però un lungo tempo per la messa a punto, considerando che, per la prima volta, questo sistema verrà implementata su apparecchiature mobili, palmari e handheld.


Del sistema finale, comunque, si sa poco, considerando che finora il prototipo è stato offerto in una sola presentazione.

In quell'occasione è stato utilizzato uno schermo da 9 pollici LCD derivato da uno già esistente in commercio e sottoposto solo a piccole modifiche.

Fonte: Gearlog ed http://www.techup.it

venerdì 16 ottobre 2009

Tim Berners-Lee: il doppio slash? È inutile

Per tutti coloro che usano quotidianamente il Web per lavoro, per informarsi o semplicemente per passatempo, il “doppio slash” ha ormai assunto i caratteri tipici della familiarità. Parliamo ovviamente, per chi ancora non avesse capito, di quelle due “barrette” inserite subito prima dell’altrettanto tipico “www” di ogni indirizzo dei milioni di siti della Rete.

La formula “http://” è ormai entrata nel vocabolario comune di tutti i navigatori alla stregua di qualunque altro oggetto di uso quotidiano, una formula che nessuno si sognerebbe di criticare perché accettata “così com’è”. Eppure, qualcuno, una critica all’utilità di una parte di questa formula (il doppio slash appunto) l’ha fatta.

Quel qualcuno è niente di meno che Tim Berners-Lee, ovvero il papà del World Wide Web, cioè colui che qualche anno fa ebbe l’idea di inserire quella doppia barretta al fine di staccare l’acronimo che indicava il protocollo di rete (http) e l’inizio dell’indirizzo Web vero e proprio.

Un’idea che a quel tempo sembrò la soluzione migliore ma che oggi, a distanza di anni, ha fatto ammettere al suo creatore come effettivamente essa sia del tutto inutile e rappresenti nulla più che un’operazione superflua che non ha altro effetto che far perdere tempo agli utenti.

“L’ammissione di colpa” di Tim Berners-Lee è avvenuta, con toni a dire il vero piuttosto simpatici, durante un’intervista. Una retromarcia che spinge il papà del www a dire che forse sarebbe meglio rivedere del tutto la formula e togliere questo inutile doppio slash.

Forse abolire i due slash sarebbe troppo, in fondo anch’essi sono un pezzo di Internet e in realtà al giorno d’oggi non danno alcun fastidio agli utenti (con i browser moderni basta digitare semplicemente l’indirizzo, senza passare per il doppio slash), ma questa “proposta” in un certo senso testimonia, ancora una volta, come il mondo Internet sia sempre in continua evoluzione e come la visione di chi lo ha ispirato sia mutevole anch’essa.

La Rete non ha nessun punto fermo, nessun “dogma” incrollabile, qualità che hanno fatto di questo mezzo un “media” a tutto tondo, capace di adattarsi e modificarsi di continuo, centrando così l’obiettivo di rubare il palcoscenico agli altri strumenti di comunicazione che invece sembrano costruiti proprio per viaggiare sui soliti binari, lenti ad evolversi e mai veramente autocritici, ecco verosimilmente perché la Rete è diventata un fenomeno globale di importanza fondamentale.

http://www.oneweb20.it/

Salve ragazzi stiamo promuovendo un nuovo blog sul Calcio Napoli.
Ormai in Italia e nel mondo i tifosi di questa squadra sono tantissimi. Che ne dite di raccoglierne una bella fetta e di farli commentare i post di questo blog???
Occorre solo un vostro contributo (Non di soldi !!). Basta solo che lo visitiate…
Vi aspetto sul blog…
Calcio Napoli Web – Il Blog Sul Calcio Napoli:
http://calcionapoliweb.blogspot.com

giovedì 15 ottobre 2009

Rolltop: Il portatile del futuro!!!

Ecco un portatile che si può arrotolare quindi più facile da trasportare

Il bello della tecnologia è che non si ferma mai e avanza sempre di più nel tempo!!!

Clicca qui per vedere il video

Visita sponsor:

Calcio Napoli Web - Il Blog Sul Calcio Napoli

martedì 13 ottobre 2009

Google Earth ci osserverà in tempo reale?

Che cosa potrebbe succedere se si provasse ad unire la completezza delle mappe di Google Earth con le immagini in tempo reale provenienti dalle Webcam sparse in giro per il mondo?

A dare una risposta a questo quesito sembra ci stiano pensando alcuni scienziati americani che lavorano al centro di ricerca della Georgia Tech, i quali hanno pensato ad un progetto nelle condizioni di “amalgamare” le informazioni provenienti dai due sistemi in un unico, innovativo, strumento di cui trovate un video esplicativo in fondo al post.

Una specie di Google Earth in grado non solo di farci fare un viaggio da un capo all’altro del mondo con pochi click e comodamente seduti davanti al computer, ma in grado di consentirci addirittura di zoomare in una precisa locazione e permetterci di vedere in tempo reale, tramite l’occhio elettronico di una telecamera ad esempio, quello che sta accadendo in quel preciso punto in quel determinato momento.

Praticamente uno strumento di navigazione virtuale “definitivo” e capace di videosorvegliare tutte le aree più importanti dell’intera superficie terrestre. Un esempio perfetto di realtà aumentata, che travalica i confini geografici e dà all’utente la possibilità di essere dovunque e in qualunque istante, decidendo cosa e chi spiare.

Proprio così, “spiare”. D’altronde questo verbo non è messo lì a caso, perché, pur non negando che una simile “invenzione” lascerebbe a bocca aperta moltissima gente, non si può non pensare che con altrettanta semplicità esso attiverebbe infinite polemiche sulla privacy dei cittadini, già tanto minacciata e messa a repentaglio quotidianamente per ragioni più o meno plausibili di sicurezza, e forse subirebbe un colpo, l’ennesimo, da uno strumento del genere.

Con un Google Earth così potenziato le applicazioni potrebbero essere le più disparate, si andrebbe infatti dagli impieghi di pubblica utilità, come ricognizioni virtuali sul traffico in un determinato tratto autostradale fino ad un miglioramento dell’efficienza dei servizi di pubblica emergenza, i quali potrebbero avere un quadro della situazione già prima di arrivare sul posto, ma allo stesso tempo sarebbe come creare un “grande occhio” sempre attivo che vigila su tutti e su tutto.

Sarà insomma una specie di The Sims “passivo”, i cui personaggi saranno persone in carne e ossa, con l’unica differenza che laddove gli “omini” digitali sono facilmente controllabili, qui ci si dovrà limitare esclusivamente ad osservare, senza poter intervenire.

Voli fantasiosi a parte, ci sarà tempo per discutere delle implicazioni sociali di simili applicazioni tecnologiche, dato che in fondo si tratta finora di un semplice progetto di studio, la strada però sembra intrapresa e forse il passaggio ad un mondo del genere è più scontato e ovvio di quanto si possa pensare.

D’altronde, l’evoluzione tecnologica va sempre più verso l’abbattimento delle distanze, il bisogno di sapere tutto e dovunque in tempo reale fa parte della nostra società e questo chiaramente non si può negare. Chissà quindi se un domani saremo in grado di “bypassare” la televisione tradizionale collegandoci ad Internet e seguire in diretta l’evento che ci interessa, magari semplicemente trovando il luogo in cui si svolge e zoomando con il mouse…

Fonte: oneweb20

Visita Sponsor:

Calcio Napoli Web – Il Blog Sul Calcio Napoli:
http://calcionapoliweb.blogspot.com

Microsoft già al lavoro su Windows 8: sarà a 128 bit

Un dipendente di Microsoft ha svelato di essere al lavoro sul supporto ai 128 bit da parte dei kernel di Windows 8 e Windows 9.

La diffusione dei processori a 64 bit procede estremamente a rilento, almeno in ambito consumer, ma Microsoft non ha intenzione di farsi trovare impreparata: Windows 8, il sistema operativo che succederà a Windows 7, sarà già in grado di supportare i 128 bit.

Questo è almeno quanto si dice in Rete a partire dal profilo di Robert Morgan, Senior Research & Development at Microsoft, su LinkedIn; inutile cercarlo ora, però: non appena l'attenzione del mondo si è concentrata su quella citazione dei 128 bit le indiscrezioni sono sparite.

Da quel poco che si sa Microsoft è già al lavoro su Windows 8, e questo è anche normale: Windows 7 sta per uscire - mancano meno di due settimane al lancio - e l'azienda deve pensare al futuro.

Lascia tuttavia un po' perplessi pensare che un sistema operativo la cui uscita è prevista per il 2012 integri già il supporto ai 128 bit quando oggi, a tre anni di distanza, i 64 bit non sono così diffusi.

D'altra parte Microsoft ci ha già abituati a grandi annunci poi smentiti dalla pratica: era almeno dai tempi di Windows NT 4 che si aspettava il filesystem rivoluzionario che ultimamente ha preso il nome di WinFS, poco prima di cadere nuovamente - e stavolta per sempre - nell'oblio.

Il supporto ai 128 bit in Windows 8 - sempre che venga confermato - sembra comunque indicare una direzione precisa: Microsoft ha intenzione di accelerare per quanto le è possibile l'abbandono dei 32 bit. Non a caso Windows Server 2008 R2 è disponibile soltanto in versione a 64 bit.

Microsoft sta lavorando anche su una versione del sistema posta ancora più avanti nel futuro: per ora la si può chiamare soltanto Windows 9.

Dal profilo di Morgan si apprende anche che a Redmond hanno intenzione di collaborare con alcuni partner principali: Inte, Amd, Hp e Ibm.

Morgan è direttamente impegnato a lavorare sulla "compatibilità dell'architettura a 128 bit con i kernel di Windows 8 e Windows 9" garantendo la compatibilità all'indietro con le attuali istruzioni IA-64.

Fonte: zeusnews

Visita Sponsor:

Calcio Napoli Web – Il Blog Sul Calcio Napoli:
http://calcionapoliweb.blogspot.com

Works va in pensione, arriva Office 2010 Starter gratuito

L'edizione ridotta della suite di Microsoft sarà gratuita, ma disponibile solo sui nuovi Pc. Si finanzierà mostrando dei banner pubblicitari.

Microsoft pensiona ufficialmente Works: la suite di programmi per la produttività personale - sorella minore di Office - preinstallata su molti computer e spesso ignorata dagli utenti sarà sostituita da Office Starter 2010.

La storia di Microsoft Works è lunga e presenta una conclusione poco gloriosa: negli ultimi anni - anche grazie alla facilità con cui è possibile procurarsi illegalmente copie di Office tramite il peer to peer - ha perso sempre più utenti finendo per essere sostanzialmente dimenticata.

Non tutti hanno bisogno delle funzionalità complete di Office; anzi, la maggior parte usa Word come farebbe con un'antica macchina per scrivere senza sondare le possibilità che offre.

Nonostante l'elaboratore di testi di Works sia dunque adeguato alle necessità di questi utenti, essi preferiscono usare la versione più "blasonata": temono che, ammettendo, di usare Works, i colleghi li guardino con aria di compatimento.

Microsoft ha colto questo comportamento nei propri clienti e sostituito la piccola suite con una versione ridotta di Office, battezzata per l'appunto Office Starter e disponibile solo sui nuovi Pc: comprende solo Word ed Excel, limitati alle funzioni basilari, ed è gratuita, finanziandosi con banner pubblicitari.

In pratica il sostituito di Works fa meno del predecessore (che comprendeva, per esempio, anche uno strumento basilare per la gestione dei database) ma gode di un nome più famoso.

Inoltre spinge gli utenti all'upgrade alla versione completa di Office: direttamente dall'interno del prodotto sarà possibile attivare la procedura di aggiornamento alla versione completa - e costosa - della suite maggiore acquistando una licenza che sblocchi le funzioni e le applicazioni avanzate, già presenti ma disabilitate.

Fonte: zeusnews

Visita Sponsor:

Calcio Napoli Web - Il Blog Sul Calcio Napoli:
http://calcionapoliweb.blogspot.com

martedì 6 ottobre 2009

Soluzione Errore Generic Host Process for Win32 Services

Negli ultimi giorni è presente in rete uno spyware che si limita ad attaccare un servizio di Windows XP è genera l'errore "Generic Host Process for Win32 Services" rendendo il Computer inutilizzabile .

La soluzione è disponibile sul sito di Microsoft a questo indirizzo:

Fare click su download ed esegui, riavviare quanto richiesto è tutto tornera' come prima.

Visita Sponsor:

Calcio Napoli Web - Il Blog Sul Calcio Napoli

domenica 4 ottobre 2009

Roma, prima città europea interamente cablata con fibra ottica

Tra cinque anni Roma sarà la prima città metropolitana europea ad essere interamente cablata con fibra ottica.

Il progetto, presentato dall’UIR (L’Unione degli Industriali e delle imprese di Roma), da 600 milioni di euro prevede la realizzazione di tutta l’infrastruttura all’interno e all’esterno del raccordo anulare. Il comune di Roma non parteciperà economicamente al progetto e l’investimento sarà coperto al 75% da Telecom e, per il resto, da altri operatori.

Cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni saranno connesse ad una rete di telecomunicazioni a larghissima banda da 100 megabit al secondo. La potenzialità della nuova rete servirà ad erogare ai cittadini nuovi servizi e a fare un salto di livello nella digitalizzazione della vita pubblica

Ha riferito il sindaco Alemanno.

Il progetto, di grande importanza, potrebbe dare un enorme spinta allo sviluppo del sistema economico attirando l’interesse delle imprese ad investire sul territorio.

I lavori di scavo e di posa della fibra dovrebbero iniziare nel mese di ottobre e prevedono l’utilizzo di metodiche di scavo non invasive, per ridurre l’impatto ambientale e il disagio provocato ai cittadini.

Fonte: oneadsl

Visita Sponsor:

Calcio Napoli Web - Il Blog Sul Calcio Napoli:

A Milano, banda larga mobile fino a 28 Megabit

Dopo aver completato la sperimentazione che si è tenuta in questo periodo a Milano, Telecom Italia ha deciso di lanciare il servizio ultra-broadband mobile in anteprima assoluta nella stessa città lombarda.

Una novità che farà di Milano la prima città al mondo ad essere raggiunta da questo servizio, il quale consentirà di connettersi in mobilità ad una velocità massima di 28 Megabit/s in download e di 5,8 Megabit/s in upload.

Le velocità sono ovviamente teoriche, in quanto la capacità totale della rete varierà in relazione al numero di utenti connessi, ma questo basta comunque a far guadagnare all’Italia questo primato.

La tecnologia su cui si basa la nuova rete mobile appartiene ad Ericsson e riguarderà in un primo periodo, come già detto, solo Milano, per poi arrivare a Roma in ottobre e coprire via via tutta l’Italia più avanti.

Questi miglioramenti sono perfettamente il linea con i piani dei vari operatori che hanno in programma di passare progressivamente al 4G, non è un caso che infatti anche Vodafone e 3Italia hanno intensione di arrivare a fornire connessioni fino a 20 Megabit/s, anche se questi progetti sono previsti fra qualche tempo.

Fonte: oneadsl

Visita Sponsor:

Calcio Napoli Web - Il Blog Sul Calcio Napoli:
http://calcionapoliweb.blogspot.com