mercoledì 16 dicembre 2009

I processori di Intel per il 2010

Arriveranno i Core i3 e l'architettura per i portatili Arrandale. Intanto è già nato il primo prototipo funzionante di Cpu a 48 core.

[ZEUS News - www.zeusnews.com - 15-12-2009]
Intel Core i3 Arrandale 48 core

Intel si sta preparando a rivelare le proprie carte: se le indiscrezioni saranno confermate, il prossimo giovedì 17 dicembre, durante un evento a San Francisco, svelerà in anteprima la prossima generazione di processori, costruita a 32 nanometri.

Sarà una sorta di "prova generale" in attesa del Consumer Electronic Show che si terrà a gennaio; star di San Francisco dovrebbero essere i processori Core i3, ultimo tassello della famiglia Core i.

Se le Cpu Core i7 sono dedicate ai sistemi di fascia alta e i Core i5 a quelli di fascia media, i Core i3 vanno a occupare la zona inferiore del settore, quella dedicata a chi non necessita di grandi prestazioni sia che decida di acquistare un desktop sia che preferisce dotarsi di un laptop.

Per i portatili Intel mostrerà l'architettura Arrandale, basata su processori dual core e grafica integrata in un unico package, mentre per tutti i nuovi Core i5 e Core i7 sarà disponibile la tecnologia Turbo Boost, che permette di operare sulle prestazioni dei singoli core dei processori secondo le necessità.

Il reparto di ricerca e sviluppo di Intel sta intanto spingendo al massimo l'acceleratore per quanto riguarda la creazione di processori multicore, arrivando a produrre un cosiddetto Single-chip Cloud Computer dotato di 48 core e in grado di eseguire i normali software scritti per l'architettura x86.

Ogni singolo core non è particolarmente potente: Justin Rattner, Chief Technology Officer di Intel, lo paragona a un Atom di fascia bassa, ma è la somma delle componenti a determinare la potenza complessiva del processore.

La dimostrazione del funzionamento della Cpu Scc a 48 core è stata fatta eseguendo senza problemi Windows e Linux: Intel mira in questo modo a sottolineare la compatibilità con il passato della propria soluzione, a differenza di quanto proposto dai concorrenti con prodotti egualmente potenti ma non in grado di eseguire il software attualmente di uso comune.

Il chip, che può attivare e spegnere i singoli core a seconda della necessità, consuma tra i 25 e i 125 watt ed è costruito con tecnologia a 45 nanometri; supporta fino a 64 Gbyte di Ram.

"Le macchine riusciranno a capire il mondo come fanno gli umani" illustra Rattner. "Vedranno, sentiranno, probabilmente parleranno e faranno molte cose che imiteranno le capacità umane, e ciò richiederà un'enorme potenza di calcolo".

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