venerdì 11 dicembre 2009

Privacy e Facebook: Istruzioni per l'uso di un social network no risk

Le novità introdotte dal più popolare sito di social network, potrebbero generare confusione agli utenti più distratti. Ecco come configurare Facebook tutelando la propria riservatezza

ITespresso.it 11-12-2009
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I social network no risk, in tema di privacy, devono ancora essere inventati. Tuttavia, è possibile sistemare Facebook a prova di "spioni", configurando i setting nel modo più efficace.

I setting privacy su Facebook non sono stati semplificati, anzi, sono molto più complessi, ma anche più potenti. Aggiornarli è obbligatorio, anche perché di default lasciano foto e Post alla mercé della sfera pubblica. Se non si configurano, anche le "privatissime" visioni politiche e religiose vengono esposte a tutto il network.

La monetizzazione di Facebook passa attraverso la sua apertura ai motori di ricerca, per diventare "ricercabile" come Twitter, open di natura; ma l'eccessiva apertura di Facebook mette tuttavia a rischio la riservatezza degli utenti del Web 2.0.

Dal Top menu, sotto Settings bisogna andare su "Privacy Settings." Dalla schermata è necessario selezionare diverse categorie privacy. La più importante important è la pagina "Profile Information" che offre un controllo preciso su "cosa può vedere chi". Tutelare post, foto, visioni poltiche, religiose eccetera, è doveroso, per evitare problematiche relative alla propria esposizione dei dati.

Adesso un utente di Facebook può limitare certi messaggi a un sottogruppo di amici (per esempio: i membri di una famiglia, ma non i colleghi di lavoro).

Il campo del genere e della città di residenza possono essere lasciati in bianco, se non si desidera che tali informazioni siano condivise con persone esterne al sito.

Leggi l'ANALISI: Il Selvaggio Web nell'era di Facebook
http://www.itespresso.it/it/analysis/2009/12/10/il_selvaggio_web_nell_era_di_facebook

http://www.itespresso.it/

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