martedì 22 giugno 2010

Dipendenza da Internet, si configura velocemente una nuova patologia

I fumatori veri sono quelli che tastano alla cieca il comodino alla ricerca del pacchetto di sigarette appena sentono di essere abbastanza svegli per vivere, oppure – al massimo – arrivano a prendere il caffè prima avvertire l’incontrollabile desiderio di accendersi la sigaretta del buongiorno.

Allo stesso modo se, alzandovi dal letto, vi fiondate al computer per accenderlo, allora siete degli ottimi candidati all’internet-dipendenza.

Informatica ed Internet – infatti – sono ormai sinonimi e la maggior parte di noi non si limita a trascorrere il suo tempo “davanti al PC”, ma lo fa in rete.

A quanto pare, la dipendenza da Internet sta assumendo i contorni di una vera e propria patologia. All’ambulatorio del Policlinico Gemelli di Roma - ad esempio – sono in drastico aumento i soggetti che si recano in ospedale per ottenere aiuto nella cura di atteggiamenti ossessivi nei confronti del web.

La sindrome ha già un preciso nome clinico – Internet Addiction Disorder – coniato nel lontano 1995, quando Internet non era neppure lontanamente ai livelli di diffusione e di utilizzo a cui è oggi, e richiede un intervento di tipo psicoterapeutico.

La dipendenza da Internet – però – può assumere due forme ben distinte: alla prima appartengono individui maturi che vanno dai 25 ai 40 anni e che sono perfettamente in grado di riconoscere il disordine e di chiedere aiuto, qualora non riuscissero ad uscirne da soli; alla seconda appartengono ragazzi in fase adolescenziale e post-adolescenziale, dai 13 ai 20 anni, per i quali sono i genitori a chiedere aiuto e che – quindi – non riconoscono il loro atteggiamento come “patologico” o – quantomeno – problematico.

Di certo, l’avvento dei social network – e di facebook in particolare – ha contribuito a rendere l’esperienza del web ancora più profonda e complessa e – pertanto – a maggior rischio di alienazione dalla realtà.

http://www.notizie-informatiche.com/

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