lunedì 23 agosto 2010

Telecom potenzia 300 centrali Adsl

In tutta Italia 500 centrali sono ormai sature e non accettano nuove attivazioni. L'intervento sarà ultimato entro la fine dell'anno.

Franco Bernabé sarà anche convinto del fatto che la rete italiana è "eccellente a livello internazionale", ma i fatti non sembrano dargli ragione: 500 centrali Telecom, che forniscono il collegamento a banda larga su rete fissa Adsl, sono ormai sature e per questo sono state chiuse, impedendo l'attivazione di nuove offerte in Unbundling Local Loop o in Wholesale.

Tutto ciò ha comprensibilmente scontentato non solo gli utenti finali, che si sono trovati nell'impossibilità di richiedere un allacciamento veloce a Internet, ma anche gli operatori concorrenti i quali, senza le infrastrutture di Telecom, spesso non possono fare niente.

Così, tra la protesta degli operatori e l'intervento del Garante per la concorrenza, Telecom ha deciso di intervenire approvando un piano di interventi che entro la fine dell'anno porterà al potenziamento di 300 centrali telefoniche per riabilitare l'attivazione delle Adsl.

Dallo scorso luglio, inoltre, Telecom ha aperto un centro informativo che consentirà ai concorrenti di conoscere la situazione delle centrali, e di essere informati per tempo su quelle prossime alla saturazione; nel caso delle 500 centrali, infatti, le informazioni erano state scarse e intempestive.

Il piano di potenziamento delle 300 centrali ha immediatamente ottenuto l'approvazione dell'organo di vigilanza sulla parità di accesso alla rete, e la situazione dovrebbe pertanto migliorare prima del 2011; non si può tuttavia fare a meno di considerare come all'appello manchino ancora 200 centrali già sature, senza contare quelle che presto le raggiungeranno.

http://www.zeusnews.com/

sabato 14 agosto 2010

Discussione: Eliminare e rimuovere il virus Koobface di Facebook

Facebook diventa popolare e usatissimo in tutto il mondo ed inevitabilmente diventa anche terreno fertile per diffondere virus.
Negli ultimi giorni si sta diffondendo un virus chiamato Koobface che sia autoinvia automaticamente, dall'account dell'utente colpito, a tutta la sua lista di contatti e mici.
Il virus di per se non è particolarmente nocivo, nel senso che non crea danni di integrità al computer infetto tuttavia, come qualsiasi virus, trojan o malware, è particolarmente fastidioso e impedisce la navigazione normale su internet.
L'effetto di Koobface è quello di creare spam e di aprire pagine web di pubblicità non richieste.

L'effetto di Koobface è di far passare la connessione internet tramite un proxy che reindirizza qualsiasi Url e qualsiasi indirizzo internet sulle pagine che vuole lui piene di spam e pubblicità.
Altro effetto collaterale è quello di bloccare l'accesso al sito Facebook con la propria login.
Pur essendo individuato dagli antivirus, i suoi effetti non vengono bloccati e bisogna intervenire con tool appositi o manualmente per ripristinare la normale navigazione su internet.

Una immagine di un account Facebook colpito da Koobface è questa (fornita da Niko Scarica)

Per una rimozione automatica si può scaricare il tool di rimozione dal sito della Symantec per i virus Net-Worm.Win32.Koobface.a. e Net-Worm.Win32.Koobface.b.

Siccome però potrebbe essere gia tardi e gli effetti del virus sono gia in circolo nel sangue, bisogna anche curare il computer.

Per sicurezza è consigliabile anche rimuovere ogni traccia del virus manualmente ed essere sicuri che gli effetti spariscano del tutto.
1) Avviare il pc in modalità provvisoria (tasto F8 in avvio)
2) Sulla cartella C:/Programmi individuare, se c'è, una cartella chiamata Tproxy o simile e cancellarla
3) Avvare Internet Explorer, andare su Strumenti-->Opzioni internet-->Connessioni-->Impostazioni LAN e levare il flag alla voce "usa proxy" svuotando il campo proxy.
3) Andare su C:\Documents and Settings\nome_utente\Impostazioni locali; andare su Strumenti-->Opzioni cartella-->visualizzazione-->levare il flag alla voce "Nascondi file protetti da sistema"; Compare ora la cartella Temporary internet explorer che bisogna svuotare cancellando tutti i file all'interno; Svuotare anche la cartella TEMP; rimettere il flag sulla voce "nascondi file protetti da sistema". Nel caso in cui non si riescano a cancellare file perchè Windows li considera "in uso", bisogna sbloccarli con Unlocker.
4) Avviare CCleaner e cancellare tutti i file inutili e correggere gli errori sulle chiavi di registro
5) Avviare Hijackthis e rimuovere le voci relative ai proxy (se ci sono) e ai file "missing"
6) Fare la scansione con MalwareBytes oppure con SuperAntispyware, i migliori programmi per la rimozione di malware e virus.
7) Andare sulle impostazioni di connessione di rete, cliccare con il tasto destro sui due computerini in basso a destra sulla taskbar, cliccare su proprietà, andare sul protocollo TCP/IP, vedere le proprietà e controllare che la voce DNS sia settata su automatica cosi come lo è l'indirizzo ip.
Riavviare il pc
9) Accedere a Facebook e cambiare la password.



http://www.navigaweb.net

venerdì 6 agosto 2010

Google: effettuare una ricerca inquina, e non poco

Pensate che effettuare una ricerca su Google vi renda immuni dall’inquinare l’ambiente? Se questo è il vostro pensiero vi diciamo che non è corretto. Infatti effettuare una ricerca sul motore di ricerca più famoso al mondo non solo produce inquinamento ma lo fa anche in una maniera impensabile. Secondo quanto riportato dal sito Infographics Blog una sola ricerca sul search engine di Mountain View produce 0,2 grammi di CO2 e un consumo di 0,003 KWH di elettricità: la stessa energia che si potrebbe utilizzare per alimentare per 11 secondi una lampadina da 100 watt o per far camminare una comune bicicletta per 14 secondi.
Le proporzioni diventano ben più consistenti se si calcola quanto inquinamento producono in un solo mese le ricerche effettuate su Google. Di media ogni 30 giorni si effettuano 13 miliardi di digitazioni, questo vuol dire che in totale i KWH consumati ammonterebbero a 3,900,000 mentre le emissioni di CO2 si attesterebbero 260,000 kg. La stessa energia che si utilizzerebbe per alimentare per 4 mila 534 anni una lampadina da 100 watt, oppure quello che servirebbe per far andare avanti una bicicletta per la bellezza di quasi 6 mila anni (per la precisione 5 mila 936 anni).

http://networkedblogs.com/

Offese su Facebook? Possono Costare 15 Mila Euro

Ok, il titolo forse è troppo provocatorio ma mi sembrava il più adatto per descrivere un processo che si è disputato in italia a causa di alcune offese su facebook. Un ragazzo aveva preso di mira un coetaneo, lasciandogli offese e prendendolo in giro per i problemi alla vista. Inoltre, gli attribuiva anche l’aggettivo “Omosessuale”, per diffamarlo al massimo su Facebook.

La vittima ha deciso di denunciare il fatto e, dopo qualche settimana i due sono finiti in tribunale. Com’è andata a finire? Il Giudice ha decretato che le offese non sono accettabili neanche su internet ed ha deciso di multare il ragazzo accusato di diffamazione. La cifra da pagare sarà di ben 15 mila euro. Sembrerà troppo, ma per evitare le offese su facebook (e in qualsiasi altro posto virtuale) bisogna punire qualcosa. Così tutti gli altri si spaventeranno e non utilizzeranno più la rete per scopi malvagi.
Non è detto che ogni denuncia per diffamazione costerà 15 mila euro, ma è molto meglio stare attenti. Internet sta diventando sempre di più “il nuovo mondo”, e le offese possono essere percepite come offese dal vivo (faccia a faccia), quindi devono essere multate per forza se c’è la denuncia.

Voi avete mai diffamato qualcuno su Facebook, su Twitter, su Myspace o su qualche Forum? Se non lo avete fatto ancora, vi consigliamo di continuare ad evitare queste cose da ragazzini. Che senso ha dare dell’omosessuale a qualcuno? Dovrebbe essere un offesa? O peggio ancora, che senso ha diffamare una persona che ha dei problemi alla vista? Non capisco proprio come facciano le persone ad essere così cattive! (E poi dicono che il mondo va alla rovina…)

http://geekitaly.com/

Pericolo virus via e-mail

I virus e gli hacker sono sempre in attacco, anche durante il periodo estivo. Fate molta attenzione alle email che ricevete in questi giorni, perché girano alcune false mail riguardanti gli autovelox che hanno già “colpito” molti pc in Italia.
In queste ore alcuni hacker stanno inviando ad ignari utenti email piene zeppe di virus, che in realtà parlano sull’argomento degli auto velox in Italia. Una bella mossa per attirare l’attenzione degli utenti che stanno per partire, aprendo la mail non succede nulla ma al suo interno è presente un link che vi rimanda al sito per scaricare la mappa degli autovelox.
Accedere a quel sito equivale a riempirsi il computer pieno di virus! Fate attenzione!

http://networkedblogs.com/

domenica 1 agosto 2010

Attenzione alle false mail con elenco autovelox

Bisogna ammetterlo, la fantasia dei cyber criminali è attiva più che mai. Se questa poi è abbinata a basilari tecniche di ingegneria sociale, spesso i risultati ottenuti dai malfattori sono più che soddisfacenti. E' il caso di una falsa e-mail che sembra provenire dalla Polizia di Stato, dall'indirizzo autovelox@poliziadistato.it, contenente un link dal quale, secondo l'e-mail truffaldina, si avrebbe la possibilità di consultare l'elenco aggiornato delle postazioni fisse degli autovelox. Ovviamente, il link presente nel messaggio fraudolento cela un virus in grado di sottrarre dati sensibili contenuti nei PC delle vittime.

Secondo la Polizia Postale e delle Comunicazioni, immediatamente allertata, le false mail sarebbero centinaia di migliaia. Sembrano arrivare dalla Germania, ma i server a cui rimanda il link sarebbero stati localizzati in Ucraina e Colombia. Il testo della mail truffaldina potrebbe trarre in inganno, poichè risulta copiato da quello originale contenuto nel sito ufficiale della Polizia, dove vengono indicate le strade sottoposte a controllo elettronico della velocità.

L'unica raccomandazione è quella di non aprire il messaggio di posta elettronica e di cancellarlo.

http://www.pcself.com