lunedì 6 giugno 2011

ROMA, GUASTO AI TERMINALI:ALLE POSTE È CAOS "UTENTI SARANNO RISARCITI"

ROMA - E' scoppiato il caos alle Poste a Roma, dopo il problema di malfunzionamento ai computer registrato già nei giorni scorsi e che sta mettendo in ginocchio gli uffici postali della Capitale, rendendo impossibilie agli utenti ritirare la pensione e soddisfare le proprie esigenze come bollette e versamenti. Il problema al computer risale al primo giugno e sta generando non pochi disagi: molti anziani, nonostante i cartelli esposti all'ingresso di molti uffici postali della capitale, non hanno rinunciato ad aspettare fuori dai cancelli nel vano tentativo che il personale degli uffici li rassicurasse dicendo loro che i terminali avevano ripreso a funzionare.

In alcuni uffici postali le operazioni vanno avanti a rilento, in altri sono del tutto sospese, in altri ancora sono limitate al ritiro pacchi. Alcuni uffici hanno esposto fuori ai cancelli cartelli con su scritto: «Ci scusiamo per il disagio, ma questo ufficio postale non potrà svolgere un regolare servizio, a causa di terminali fuori servizio». Code e gente in attesa un pò ovunque. Non mancano i casi di chi si è recato in più uffici postali, nel tentativo di trovarne qualcuno in funzione e di chi ha denunciato al personale degli uffici postali di non riuscire neppure a prelevare denaro col bancomat.

POSTE APRONO TAVOLO PER RISARCIRE UTENTI Poste Italiane ha accolto oggi la richiesta del Codacons di aprire un tavolo di conciliazione finalizzato a risarcire gli utenti danneggiati dai disagi informatici dei giorni scorsi. E quanto annuncia la stessa associazione di difesa dei consumatori in una nota. Il meccanismo - spiega il Codacons - sarà analogo a quello avviato da Autostrade per l'Italia per indennizzare gli utenti bloccati dalle strade ghiacciate lo scorso dicembre. «Invitiamo i cittadini che nei giorni scorsi hanno avuto problemi con i servizi postali a conservare tutte le prove dei disagi subiti, come ad esempio bollette, fatture, e contravvenzioni scadute - spiega il presidente Carlo Rienzi - documenti utili per dimostrare i danni materiali legati al disservizio. A seguito della decisione di Poste Italiane, abbiamo deciso di bloccare le citazioni dinanzi al Giudice di Pace che il nostro ufficio legale stava ultimando, e stiamo per pubblicare sul blog www.carlorienzi.it un modulo che i cittadini possono utilizzare per ottenere l'indennizzo dall'azienda».

http://www.leggo.it

Nessun commento:

Posta un commento